Nel presente articolo, al fine di un approfondimento dello standard del setter inglese, viene proposta la lettura commentata di un estratto dello stesso.
Estratto dallo standard del setter inglese F.C.I:
Corpo: "di lunghezza moderata."
Approfondimento e commento di Renato Fongaro
Cioè che all'occhio non indichi una netta sproporzione tra lunghezza ed altezza a favore della lunghezza. Si tratta di una razza costruita nel rettangolo (che, appunto, si potrebbe definire "moderato") anche se molte volte all'occhio dei meno esperti può sfuggire.
Dorso: "corto e orizzontale."
Approfondimento e commento di Renato Fongaro
Il termine "corto" non è parametro valutabile, mentre "orizzontale" denota corretta costruzione.
Rene: "largo, leggermente arcuato, forte e muscoloso."
Approfondimento e commento di Renato Fongaro
Pochi sono i cani dotati di un rene arcuato, mentre di più facile osservazione quello largo, forte e muscoloso, in modo speciale in soggetti sopra i 23-24 kg di peso. Un rene largo prevede un aumento di stabilità, di equilibrio, mentre la robustezza indica corretto sviluppo muscolare e giusto orientamento della fase propulsiva generata dall'arto posteriore.
Un rene leggermente arcuato permette inoltre la propagazione e l'aumento della propulsione generata dai posteriori tramite reclutamento muscolare. Si pensi all'utilizzo del braccio per il lancio di un sasso: una specie frustata dove la parte terminale dell'arto (mano) viene raggiunto da un insieme di forze propulsive (porpagazione di onda propulsiva) generate finanche dalla rotazione del busto. Tale metodo viene utilizzato nello sport del baseball per aumentare la velocità della palla. Lo stesso principio viene sfruttato dal cane "rene-mobile": con il suo inarcamento e raddrizzamento della zona renale aumenta la spinta propulsiva, permette uno stacco da terra più facile e più prolungato per generare fasi di sospensione più lunghe e quindi raggiungere velocità maggiori.
Torace: "ben disceso nella regione sternale; buona profondità e larghezza fra le scapole. Le costole sono rotonde, ampiamente cerchiate e le ultime costole si estendono bene indietro; cioè il cane ha una buona profondità di torace."
Approfondimento e commento di Renato Fongaro
la profondità e la larghezza tra le scapole indica buone capacità d'espansione del torace, ottimo scambio gassoso ad alimentare il motore propulsivo. Il termine "rotonde" non è ben interpretabile (forma od orientamento spaziale?). Ad una prima analisi del torace del Setter Inglese non vi è nulla di rotondo. Le costole hanno sezione piatto-ovalare. Il torace si presenta anch'esso di forma ovalare, leggermente schiacciato a livello ascellare ed affusolato in direzione del treno posteriore. Le "ultime costole", dette libere perché non vincolate allo sterno, si estendono, appunto ben indietro. In via generale, il periodo dello standard deve essere interpretato nella sua completezza e quindi consentire al lettore d'immaginarsi un cane con un ampio torace "ben disceso nella regione sternale" (fino al gomito), non stretto, troppo carenato od al contrario cilindrico e che denoterebbero goffaggine (incoordinazione motoria) in modo speciale ad andature veloci ove il single traking è importante.
Coda: "l’attacco della coda è quasi a livello del dorso. Di media lunghezza, tale da non sorpassare il garretto, non è né a cavatappi né nodosa. E' leggermente incurvata o a scimitarra, ma senza tendenza a incurvarsi verso l’alto. Le lunghe frange della parte inferiore (bandiera) partono generalmente un po’ più in basso dell’attacco della coda, e aumentano in lunghezza fino a metà coda e poi, gradatamente, diminuiscono verso l’estremità. I peli sono lunghi, brillanti, morbidi e serici, ondulati ma non arricciati. La coda è attiva e si muove come una frusta in azione; è portata in modo da non superare il livello del dorso."
Approfondimento e commento di Renato Fongaro
Per quanto concerne la coda, le definizioni sono abbastanza precise. L'attaccatura, definita "quasi a livello del dorso", indica l'esistenza di una inclinazione del bacino, dall'avanti all'indietro: in effetti, il bacino crea continuità tra dorso e coda ed essendo esso stesso inclinato verso l'indietro, la coda si origina (esce) ad una altezza inferiore del dorso a seconda dell'inclinazione appunto del bacino. l'attaccatura, in effetti, non è orizzontale ma orientata verso il basso e la proietta appunto in diagonale verso il basso e l'indietro. L'inclinazione della attaccatura della coda è quindi indice dell'inclinazione del bacino (da cui origina) e di conseguenza metro di giudizio importante per capire il tipo di propulsione che gli arti posteriori dovrebbero essere in grado di generare. In effetti, nella stessa struttura ossea del bacino si alloggiano i 2 femori nei cosiddetti acetaboli con le rispettive libertà
anatomiche.
I richiami al tipo di pelo ed alla sua lunghezza ed allocazione, deve essere stato, al momento della redazione dello standard, importante per definire l'appartenenza alla razza. Non si spiegherebbe, altrimenti, una così particolareggiata analisi. E' probabile che per quei tempi fossero emerse deviazioni nel tipo di coda che si erano prefissi.
L'ultima frase è forse la più contradditoria di tutto lo standard morfologico del Setter inglese. C'è chi la mette in relazione con il moto e cioè pressupponendo che durante il movimento, sia esso azione di caccia o pura corsa, il Setter Inglese debba sempre sferzare l'aria con la coda con movimenti orizzontali tipo scodinzolio ritmico. Sarebbe forse più opportuno cercare un significato più aderente alla definizione del tempo (ed alla sua traduzione letterale odierna) e relazionare l'ultima parte della frase ("come una frusta in azione") a caratteristiche psicologico-comportamentali piuttosto che morfologico-funzionali e cioè ad un cane allegro ("coda attiva"), vivace e sempre pronto ad accondiscendere ai voleri del conduttore. La coda è in effetti lo specchio dell'animo e del carattere.
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